• irenelibbi

Lucilla ed Antoine, CAP 2

Aggiornato il: ago 13

Lucilla, Lucilla.

Quante volte ti eri ripromessa che non avresti più creduto alle favole moderne?!?


Quante volte ti eri detta: basta questo è l'ultimo con cui ci casco, l'ultimo con cui ci credo.

Poi però l'amore bussa alla porta, o meglio un accenno di esso, e tu, che desideri amare ed ancor di più essere amata, spalanchi le tue braccia, apri il cofanetto dove accuratamente lo avevi riposto e dai libertà al tuo cuore di muoversi in ogni parte del tuo corpo.


Ad esempio, la prima volta che avevi visto Antoine, sulle scalinate della Cattedrale di Saint Germain, il cuore ti era salito dritto in gola, perché eri emozionata.

Invece, durante il lockdown, il giorno in cui avete litigato, il cuore ti era sprofondato nello stomaco per la paura di perderlo e perché ti sentivi ferita.

Altre volte invece avete fatto l'amore con cosi tanta passione che sembrava volerti uscire fuori dal petto....


Ora come potrei spiegarvi il finale?


Avete presente quando da piccini eravate a Gardaland sul tronco? Si, il gioco acquatico.

Ecco, siete proprio lì sopra e dopo mille sali e scendi siete talmente divertiti che vi aspettate un gran epilogo ma in realtà vi schiantate in una pozza e vi arrivano pure tutti gli schizzi di acqua gelida in faccia.

Ecco, con Antoine è andata esattamente così.


Il più delle volte che Lucilla ha donato il suo cuore nelle mani di qualcun altro le è tornato indietro un pò ammaccato ma non se ne preoccupa.

Sa perfettamente che anche se un pò malandato è diventato ancora più bello, più ricco, più esperto, più forte.

Prima di capirlo però intercorre un intermezzo temporale di almeno 6 mesi di piena disperazione. Poi torna il sereno.


Fase 1 della disperazione:

Hai deciso che dissiperai il suo ricordo in qualche bicchiere di vino rosso.

Vino naturale meglio perché già c'è Antoine che ti ha fatto male quindi almeno evitiamo i solfiti.

Stasera hai deciso che vai da Chambre Noir, quel bar in Rue de la Folie Mérico, in République.

C'eri stata mesi fa e durante la serata più volte avevi incrociato lo sguardo con quel barista tanto carino.

Quasi quasi stasera ce ne butti due di occhi, vecchia volpona!


"Ciao Antoine, ti devo dimenticare". Ti dici allo specchio mentre pensi a come vestirti per la serata.

Vuoi essere semplice ma carina (urge botta di autostima) ed allora scegli un abitino Midi in 90% seta riciclata del brand Aequem.



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L'altro giorno sul sito eri indecisa se prenderlo nero o verde. Alla fine hai optato per il nero e non te ne penti. Un abito basic è fondamentale nel tuo armadio.

Sai che giocando con gli accessori potrai comporre tanti outfit differenti.


Stasera lo abbini ai tuoi nuovi sandali criss-cross, realizzati in rafia e fatti a mano in Marocco, del brand lifestyle di NY "Giovanna".

sul sito c'erano mille colori ma tu, senza esitazione, hai scelto quelli bicolor naturale/nero.



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BRIII-BRIII!! E' whatsapp: "Salut Lucille, je suis dans le metro".


La tua amica Marie, con cui hai appuntamento, è già partita da casa! A questo punto prendi la borsa in Rafia intrecciata all'unginetto di Aequem


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ed ultimo tocco: coda bassa e ti annodi un foulard tra i capelli. Prendi quello di Gucci acquistato un mese fa su Vestiere Collective. E' stato un vero affare. Ne vai fierissima.



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Ora, piena di speranze e leggermente eccitata esci e non vedi l'ora di sapere come andrà questa serata.....


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