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Tai Pan Sailor, CAP 3

Aggiornato il: ago 23

La serata da Chambre Noir è stata esplosiva!


Lucille e Marie sono tornate nei loro appartamenti con un Uber alle 2 di notte.

Durante la serata hanno stappato ben 3 bottiglie di vino; Uno rosato per iniziare, poi un Orange ed infine un bianco macerato.

L'ultimo scelto a caso perché nessuna delle due era più in grado di intendere e volere.


ll giorno dopo, per non si sa quale grazia divina, si sono svegliate e sono arrivate a lavoro anche stranamente puntuali ma visibilmente sconvolte.


Alle 9:30 spaccate, mentre erano intente a prendere il caffè alla macchinetta, è arrivato l'Head Designer, incazzato come una mina, che pretende di far uscire la nuova scarpa della stagione.

N.B. Nel gergo del mondo della moda letteralmente questo significa: progettare IL nuovo paio di scarpe, che avrà un successo planetario, farà vendite astronomiche, verrà richiesto dalle stars e diventerà un pezzo da collezione.


Stephane, l'Head designer dice: "Le voglio in pizzo stretch, altezza tacco 10 cm, alla Dolce & Gabbana, però parlate con la ricerca materiali perché voglio un pizzo sostenibile ed anche con gli addetti al prodotto perché la scarpa dovrà essere super comfortable.

Realizzate render in 5 varianti colore in 5 sfumature di beige, tutti toni naturali, alla Bottega Veneta."


Lucille e Mariè scappano in postazione.

Indossano i loro airdrops, musica, si concentrano e cominciano a creare con Photoshop.


In ufficio Lucille e Marié hanno le postazioni una difronte all'altra e ci sono solo gli schermi dei loro immensi MAC che le separano.


Ogni tanto si affacciano, Marie a sinistra e Lucille a destra e si lanciano sguardi di malessere: non sopportano le scarpe in pizzo stretch, hanno un problema con l'ego spropositato dell'head designer e poi altroché il vino naturale non fa male;

avete una tenga addosso che non riuscite a smaltire nonostante i 3 caffè e i 2 the verdi.


Mariè, mentre sono sedute a pranzo al Cafe le Corona, dice: Giuro che appena esco dall'ufficio torno a casa, mi butto sul divano e ci morirò sopra.

Anche Lucille vorrebbe tanto fare la stessa cosa ma da quando Antoine ha lasciato quella casa lei non riesce più a dormire e da qui ricominciano i ricordi della sera precedente...


Da Chambre Noir il barista ha notato Lucille non appena ella ha varcato la porta del bar.

L'ha guardata più e più volte e se all'inizio Lucille ricambiava compiaciuta quegli sguardi di interesse ad certo punto ha iniziato quasi ad infastidirsi dell'insistenza di Jeremy.

Si ora conosce il suo nome perché a fine serata le ha lasciato sul tavolino, insieme allo scontrino, un bigliettino: "Je suis jeremy, J’adore tes yeux. Appelez-moi pour un rendez-vous enflammé +332435463787".


Lucille non sa se ridere o piangere: "Appuntamento Infiammato?!?!!!! Questo è tutto pazzo".

Mariè, invece, dopo le tre bottiglie di vino, chiaramente poco lucida, era rimasta entusiasta di cosi tanta galanteria:

"Lucille, nessuno corteggia più le donne in questo modo, soprattutto a Parigi.

Ti prego accetta il suo invito e domani scrivigli un messaggio.

Sai quanto questo potrebbe farti stare bene?".

Tutto chiaramente detto in mezzo italiano con uno splendido accento francese che Lucille adora di Marié.

La loro amicizia, nata in un open-space, è sincera e senza di lei in quell'ufficio e a Parigi, si sentirebbe un pochino sola.

Eppure sta pensando di trasferirsi ma meglio che Mariè, per ora, non lo sappia....


Durante la serata siete giunte ad una conclusione.

Post Lockdown, post Antoine e la rottura, DOVETE PARTIRE.

Non c'è COVIDDI che vi trattenga.


Lucille vuole fuggire da Parigi e dai ricordi che la perseguitano.

Spesso in metropolitana le è capitato di scambiare qualcun altro per Antoine.

Ogni volta che il telefono le vibra lo guarda eccitata sperando sia lui.

Ogni volta che rientra a casa sogna di trovarlo lì.

"Basta, ho bisogno di staccare, andiamo al mare ma perché no su un'Isola e su una barca? Magari l'Isola d'Elba, mi hanno detto sia stupenda.


Iniziano a cercare su Internet trop excitée.

Ad un certo punto spunta fuori: "Tai Pan Sailor".



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Si tratta di un'affascinante barca d'epoca, classico esempio di trawler americano, chiamato anche houseboat, dallo stile retrò, vintage, che fa del legno il suo assoluto protagonista.

Il prezzo è giusto e sembra la vacanza che entrambe desideravano.

Si parte il Venerdi mattina da Cavo, si gira l'Isola D'Elba, la sera si attracca negli altri porticini dell'isola e si dorme in barca per due notti. La domenica di nuovo traghetto per Piombino e poi back to Florence.

ANDIAMO! Esclamano entrambe. Così prenotano due posti sulla barca tramite il sito Airbnb.

Il proprietario Lorenzo risponde subito che sarà contento di ospitarle.

Urlo di gioia: AHHHHHHHHH E' FATTA!!

Ora prenotano il volo Parigi/Firenze dove si fermeranno la notte prima di partire per Piombino. A Firenze saranno ospitate da un'amica storica di Lucille dei tempi del Master, Martina.

Una tipetta tutta sale e pepe, siciliana di origine e con una grandissima grinta.


Tra un render ed un altro, Lucille inizia a pensare ad i suoi outfit per la vancanza.

Parola d'ordine in barca è ESSENZIALITA' ma per quello che sta pensando di portare gli ci vorrebbero almeno 2 trolley della Samsonite misura XL 80X41X37 cm.

"Ridimensionionati Lucille", si dice da sola.


Decide alla fine di partire con il suo vecchio backpack che usava per i campeggi Scout nell'adolescenza e comincia a progettare il look per la prima sera, quando si fermeranno nel porticino di Portoferraio e dove degusteranno del pesce appena pescato in uno dei tipici ristorantini del luogo.


La settimana scorsa aveva giusto fatto un pò di shopping da COS.

Nonostante faccia parte della stessa catena di H&M il concept è differente.

Stile Minimal, chic, impiego di tessuti sostenibili.

Tutto ciò che le piace.

Per la serata a Portoferraio potrebbe andar bene proprio quella canotta total white che ha acquistato in cotone organico, che le ricorda tanto suo fratello che, all'età di 5 anni, d'estate, la indossava identica per casa.





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Poi ha preso un jeans, sempre in cotone organico, light blue che potrà ben sfruttare anche durante il prossimo inverno.



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E poi potrebbe indossare i suoi nuovi sandali in nastro di Velcro e suola EVA di Suicoke, il brand che trae ispirazione dal paese del Sol Levante.



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Nella nuvoletta, che si è creata nella testa, finisce il suo outfit con lo Sport Black hat in nylon di Prada, acquistato su Rare_Vintage online.



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Tra i render e l'immaginazione dell'outfit, Lucille ha perso la condizione del tempo, d'altronde vive un pò tra le nuvolette, oramai l'avrete capito anche voi!


A destra dello schermo del computer sono segnate le ore 20:00. E' ora di uscire dall'ufficio.


Visto che soffre di insonnia inizierà a fare la valigia anzi il suo backpack :)


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